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CASO MARRAZZO, PER MORTE CAFASSO, PUSHER DEI TRANS, INDAGATO UN CARABINIERE PDF Stampa E-mail

Sarebbe uno dei quattro carabinieri coinvolti nell'inchiesta sul presunto ricatto all'ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. La sua iscrizione nel registro degli indagati è avvenuta dopo le dichiarazioni fatte agli inquirenti da Jennifer, una trans fidanzata del pusher.

C'è un indagato per la morte di Gianguerino Cafasso, il pusher e protettore di trans, deceduto per overdose il 12 settembre 2009 in un albergo sulla Salaria, a Roma.

 

Sarebbe uno dei quattro carabinieri coinvolti nell'inchiesta sul presunto ricatto all'ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo.

La sua iscrizione nel registro degli indagati è avvenuta dopo le dichiarazioni fatte agli inquirenti da Jennifer, una trans fidanzata del pusher.

La trans in un primo tempo aveva parlato agli inquirenti in modo generico di "un nordafricano" che aveva ceduto la dose a Cafasso.

Quest'ultimo era stato poi tirato in ballo da un gruppo di carabinieri della compagnia Trionfale cui avrebbe "soffiato" la presenza, il 3 luglio, dell'allora governatore del Lazio, Piero Marrazzo, nell'appartamento di via Gradoli con il trans Natalì.

Stando agli stessi carabinieri, poi arrestati, proprio Cafasso sarebbe stato l'autore del video che ritraeva Marrazzo in atteggiamenti intimi con quel viado.

Secondo quanto accertato dagli inquirenti, a uccidere Cafasso fu una dose letale di eroina, Secondo quanto raccontato dal transessuale ai magistrati della Procura di Roma che conducono le indagini sulla morte di Cafasso, a portare la droga killer al pusher, la sera del 12 settembre, sarebbe stato proprio uno dei quattro presunti "militari infedeli" coinvolti nella vicenda Marrazzo.

Secondo quanto accertato dagli inquirenti, a uccidere Cafasso fu una dose letale di eroina, "mascherata" farmacologicamente con una sostanza in modo che la facesse assomigliare alla cocaina.

Written by Benny81