CALCIOPOLI: AURICCHIO SOTTO TORCHIO VACILLA E LASCIA TROPPI DUBBI - PARTE 2

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CALCIOPOLI: AURICCHIO SOTTO TORCHIO VACILLA E LASCIA TROPPI DUBBI - PARTE 2 PDF Stampa E-mail

Massimo De Santis

Continua dalla prima parte (letta QUI)

AMICIZIA CON BALDINI

 

Un punto fondamentale dell'inchiesta è quella della presunta amicizia tra Auricchio e Baldini, cosa confermata dallo stesso teste che però smentisce la raccomandazione di Castagnini, emersa nelle ultime intercettazioni.

Il colonnello ammette di aver parlato privatamente dell'indagine con l'ex dirigente romanista e poi cade in contraddizione riguardante l'incontro con l'allora procuratore Stefano Antonelli, amico di Baldini e consigliato di incontrare Auricchio in privato.

Prima il teste dice di non aver mai incontrato Antonelli, poi dice di ricordarsi di un incontro nell'ottobre 2004 in cui però dice di ricordare di aver discusso riguardo il procedimento amministrativo dell'antitrust e non sull'indagine in corso.

 

E, clamorosamente, Auricchio torna sui suoi passi smentendo di aver parlato con Baldini delle indagini dopo aver detto prima il contrario.

PARTITA CHIAVE: LECCE-PARMA

L'ultimo punto arriva alla partita chiave dell'inchiesta, ovvero Lecce-Parma dell'ultima giornata del campionato 2004/05, terminata 3-3.

Gara che, secondo le indagini, sarebbe stata pilotata da De Santis al pari in modo che la Fiorentina si salvasse.

Auricchio, che fu spettatore al Via del Mare alla gara, afferma di aver notato anomalie tecniche da parte dell'arbitro romano non meglio specificate.

Infatti il pareggio finale viene in seguito definito il frutto del tacito accordo tra le due squadre ma non chiarendo la posizione tecnica di De Santis, cosa che fa alterare e non poco il giudice Casoria che non capisce le parole e le motivazioni del teste, dato che dal punto tecnico non riporta nulla di rilevante.

Auricchio passa così a parlare di scarso impegno da parte delle due squadre nel finale della gara, parlando poi di una fantomatica espulsione di Morfeo poi non veritiera ma riportata dall'errato tabellino della "Gazzetta dello Sport" del 30 maggio 2005.

Anche alcune situazioni, come il gol sfiorato da Bresciano del Parma nei minuti finali, e i quattro minuti di recupero concessi da De Santis, recupero sopra la media generale, lasciano molti dubbi sulle dichiarazioni del colonnello dei carabinieri che non ha chiarito per niente questo punto mettendo in una posizione di favore l'arbitro De Santis e la parte degli accusati.

Written by author_TheSpurs

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