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Dati finali e considerazioni sull'Alluvione di Messina del 1 ottobre 2009 PDF Stampa E-mail

MessinaIl 1°ottobre 2009 lo ricorderemo purtroppo per un evento catastrofico che - nel messinese - ha stroncato amaramente le vite di ben 28persone. Una pioggia torrenziale, sommato ad un terreno friabile e alla mancanza di zone boschive (piaga ormai nota del siciliano), sono state le cause scatenanti del disastro. Ma è stato solo questo a provocare 98feriti, 28morti, 400sfollati e disastri economici per alcuni milioni di euro?!

E' stata solo la forza inarrestabile di madre natura a generare tutto ciò?! Come forse molti di voi avranno saputo vedendo la ben nota trasmissione televisiva "Striscia la Notizia" ... ... (in Onda su Canale 5 alle h.20:30 sotto la regia di Antonio Ricci), tale disastro si era verificato già nel 2007 e paradossalmente nello stesso mese. Nello specifico, il 25ottobre 2007 - quasi due anni fa - una combinazione di fango, pioggia e detriti si scagliò contro la ferrovia - distruggendone un bel tratto - ed avvicinandosi molto alle abitazioni.

Fortunatamente non ci furono morti, ma anche nel dicembre 2008 si rischiò un ulteriore evento anche questo senza vittime. In particolar modo dopo quello del 2007, lo Stato - dopo le ripetute denunce da parte della popolazione impaurita - decise di stanziare ben 7milioni di euro (circa 14miliardi del vecchio conio) per arginare la zona da possibili frane con mura di calcestruzzo. Ma, come purtroppo spesso accade nel nostro Paese, ne vennero spesi solo 1/7, ossia solo uno dei sette milioni di euro.

E gli altri sei che fine hanno fatto?! Dove sono andati a finire?! In mani mafiose, nelle casse comunali - o meglio - nei portafogli di chi lavora al comune?! O in tutte queste tasche in egual misura?! Ma soprattutto, di chi è la colpa di tale tragedia: dello Stato che non avrebbe dovuto fidarsi delle amministrazioni comunali ed avrebbe dovuto controllare di persona l'utilizzo concreto di quei soldi, oppure a prescinder dei comuni che avrebbero dovuto aver a cuore la propria terra ed i propri concittadini, invece che i propri interessi.

Con tale ultima frase non intendiamo dire che sicuramente i responsabili del comune o sono mafiosi o hanno avuto a che fare con la mafia - anche se sinceramente è il pensiero della maggior parte degli italiani - ma intendiamo dire che a prescinder non c'è stata una grande manifestazione di interesse. Sicuramente gli allarmisti del 2007 sono andati scemando in pochi giorni invece che metter un pò di fretta nel cuore di questi uomini.

D'altro canto, lo Stato italiano ha una politica basata sulle amministrazione a carattere decentrato, ossia significa che regioni, province e comuni hanno delle certe autonomie. Ma è pur vero che, se in Italia, o per organizzazioni mafiose (comprendendo in esse anche Camorra e Andrangeda) o per "fannulloni comunali" cronici, o per entrambe i motivi, accadono queste cose, allora sarebbe obbligatorio un impegno da parte dello Stato di controllare come i suoi soldi vengono spesi.

Ulteriore elemento da valutare è il decider di smetterla di continuar a costruire in zone ove l'edilizia è sconsigliata. Paradossalmente, è proprio in tali zone che gli abusi edilizi affiorano e fioriscono maggiormente.

written by Admin GAT (Giulio Alberto Tolu)