|
||||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||
|
|
| BERGAMO: COSI' INIZIANO LE LETTERINE DEI PIU' PICCOLI: "CARA SANTA LUCIA...." |
|
|
|
|
affascinante, e ad essere letteralmente presa d'assalto è la chiesa di Santa Lucia a Bergamo che in questi giorni riceve la visita di milioni di bambini che portano mille letterine, ciucci dismessi e promesse di bontà che ogni anno gremiscono la piccola chiesa un passo più in là di Porta Nuova nei vicoli che portano in città alta. Molti bambini, lombardi e veneti , non aspettano Babbo Natale, come direbbe la tradizione, perchè che arriva dopo e con solo qualche piccolo dono. Sono tutti interessati e affascinati da questa piccola grande santa che con il suo asinello percorre tutte le strade di tutte le case la notte del 12 di dicembre per far trovare la mattina sucessiva i doni ai bimbi più buoni. Potrebbe essere una bella idea in queste giornate visitare i luoghi dedicati a lei, compresa la piccola chiesa presso le mura fuori della cinta della città verso Broseta, nei pressi di Via Sant’ Alessandro, dove si trova una statua molto somigliante e regalare ai bambini un momento di real stupore e gioia vera. E poi, ancora, percorrendo Via Sant Alessandro, che si trova appena usciti fuori dalla chiesa , salire alla fine del vicolo verso sinistra nella meravigliosa città alta che, con la complicità del sole, vi permette di scorgere tutto il panorama mozzafiato fino alle valli e alle montagne e, se siete fortunati, fino a Milano. Un secolo fa A. Tiraboschi (cfr. Manoscritto, Festività Bergamasche) cosi scriveva "Chi di noi non ricorda con piacere quel tempo in cui alla sera della vigilia del giorno di S.Lucia eravamo condotti dai nostri parenti a vedere quelle due lunghe grandi fila di banchette ricoperte di dolci, di mille maniere, e fra sacchi ricolmi di noci e di castagne affumicate?... Mi reco a passeggiare tra quei banchetti che, coi loro vari paramenti e con i loro tendoni illuminati di sotto producono un bellissimo effetto: mi fermo davanti a quei sacchi di noci e dì castagne, in mezzo ai quali è conficcata una candela, e mi diverto a sentire i vari inviti che dai venditori si indirizzano ai presenti": "I e ché i bei biligòcc de la Alota" (Eccoli qui i saporiti "vecchioni" di Vallalta) " Ci sono ancora oggi. Se festeggiate Santa Lucia, cantate ai vostri bambini questa filastrocca: "Santa Löséa, mama méa Che tradotta sarebbe: Santa Lucia, mamma mia, La notte del 12, ricordatevi di dar da mangiare all’asinello di santa Lucia, è goloso di biscotti e carote. written by publisher_noe Se volete commentare questo articolo – o meglio la tematica che contiene – potete scriver sul forum nella sezione “..::Fatevi Sentire::..” -> “..::Libera Discussione Socio-Politica::..” ___ Per raggiungerla direttamente e commentare, basta... cliccare qui |



"Cara Santa Lucia", così molti bambini di Bergamo hanno iniziato il loro pensiero di Natale; specie in questi giorni a poca distanza dal 13 di dicembre, onomatico di S. Lucia. Si dice sia la notte più lunga dell’anno perché i più piccoli si aspettano i regali che la Santa, protettrice dei ciechi, porta ai bimbi buoni. L’ evento è ...





