|
||||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||
|
|
| I RUSSI SI COMPRANO LE CARTE DEL VASARI |
|
|
|
|
E invece, non è tal giorno: ieri, 22 ottobre 2009, la notizia che l'Archivio di Giorgio Vasari, conservato ad Arezzo, sarebbe stato venduto a peso d'oro: per 150.000.000 di euro una società russa ancora sconosciuta si sarebbe aggiudicata un ... ... tesoro inestimabile composto da carte e carteggi dello stesso Vasari, artista, pittore, architetto, storico, biografo del 1300 vissuto a Firenze sotto i Medici.
Ben 31 sono i faldoni che entro poco tempo prenderanno la via della lontana Russia e con loro le note autografe ai propri lavori, i carteggi con Cosimo I dei Medici, Michelangelo ed altri personaggi illustri dell'epoca. Dopo i ben noti saccheggi di Napoleone adesso i russi con i gas-dollari si comprano la memoria storico-artistica di uno degli esponenti della cultura del nostro paese. LA VENDITA AI RUSSI - La questione è la seguente: pochi giorni fa il proprietario legittimo dell'intero Archivio del Vasari, il Conte Giovanni Festari, è deceduto lasciando in eredità il tesoro ai figli. Gli eredi, vista la prospettiva di un cospicuo guadagno hanno trovato subito il modo per monetizzare quel tesoro di carte antiche vendendole ad una holding russa per la cifra di 150 milioni di euro. LE REAZIONI - Il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani è sbigottito dalla notizia e si domanda come possa un paese civile vendere un inestimabile tesoro ai dei privati senza lasciar trapelare nessuna notizia in merito se non a cose (apparentemente) concluse. <<Siamo di fronte ad un evento disastroso e da scongiurare in ogni modo. Un paese civile non vende ne' la sua memoria ne' il suo patrimonio culturale>>.
Parole polemiche anche per il Ministro Bondi: <Ministero dei Beni culturali, attraverso la Soprintendenza archivistica della Toscana, abbia comunicato in maniera fredda e burocratica a noi, alla Provincia di Arezzo ed alla Regione Toscana questo fatto. Non solo: ci ricorda che abbiamo a disposizione novanta giorni per esercitare il diritto di prelazione. E questo come se un Comune di dimensioni come Arezzo potesse avere a disposizione 150 milioni di euro>>. Anche il presidente della Regione Toscana Claudio Martini si augura che il governo intervenga per scongiurare tale acquisto da parte russa e perdita culturale e di memoria italiana facendo appello al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di parlare della vicenda con il premier russo Putin. Il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, ha disposto un’ispezione all’archivio di Casa Vasari ad Arezzo per verificare lo stato di conservazione e la persistenza del vincolo pertinenziale che potrebbe permettere allo Stato italiano di conservare ad Arezzo, nella casa del Vasari, l'Archivio, scongiurandone il passaggio in mani russe: il vincolo, come confermato da una sentenza definitiva del Tribunale amministrativo della Toscana determina in Casa Vasari ad Arezzo l'unico luogo in cui l'Archivio Vasari si possa mantenere. Si attendono sviluppi sulla vicenda. written by Andrea Turi ... modificated by Admin GAT |










