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Nel mondo del fumetto una volta esistevano eroine sexy, muscolose, spietate come Wonder Woman e Barbarella ideate e disegnate dai maschi.
Una volta e succede ancora, ma la novità è che nel mondo fumettistico americano a prendere in mano la matita sono sempre più cartoonist donne, inventando qualcosa di nuovo.
Perché i loro personaggi femminili non hanno nulla a che vedere con quelli disegnati dagli uomini, sono personaggi complessi a volte drammatici in cui finalmente anche il pubblico femminile comincia a riconoscersi. E’ quello che è successo a Marisa Acocella Marchetto che nonostante il nome e nonostante sia sposata con Silvano Marchetto, non è italiana, ma americana, nata in New Jersey. I suoi fumetti vengono pubblicati su The New Yorker, Glamour e The New York Times, ma ha raggiunto ultimamente grande notorietà per una graphic novel in cui narra la storia autobiografica di come abbia scoperto di avere il cancro e lo abbia combattuto fino a sconfiggerlo.
Cosa succede poi? Succede che Marisa Acocella decide di scrivere l’autobiografia a fumetti della sua lotta contro la malattia intitolata Cancer Vixen (L’ammaliatrice del tumore) edita da Knopf e appena uscita negli Stati Uniti con una prima tiratura di centomila copie.
L'autrice ha scoperto di avere un cancro al seno nello stesso momento in la sua assicurazione sanitaria era scaduta. Un punto di partenza potenzialmente molto deprimente ma siamo nel regno del "celebrity tumor" e l'uscita del libro (nonché la guarigione) è stata festeggiata degnamente con un party da Silvano, tra editor, giornalisti di gossip, star di Hollywood, e tutto l'entourage della Marchetto: parrucchieri, psicologi, oncologi, preti e nuovi amici kabbalah devoti come lei. Una stravagante adunata che rispecchia l'inedito mix di Cancer Vixen: sandali a stiletto, chemioterapie e ristoranti alla moda. La fumettista insegna come si può affrontare un’esperienza come il cancro senza esserne sopraffatti a non comportarsi e non sentirsi una vittima.
Quando il medico le ha parlato del tumore, ha fatto una lista delle cose sul cancro che non conosceva prima, quasi tutto, e delle leggende sulla malattia a cui aveva creduto, troppe: ormoni, sigarette, stress, antibiotici, ereditarietà , peso, alimentazione. E senza tabù ha confessato tutte quelle debolezze che rendono il personaggio del suo libro così umano e concreto. Vale la pena quindi di arrivare in fondo alle 210 pagine a strisce e fumetti? Vale la pena. Primo,perché l’autrice sopravvive. Secondo perché con il suo libro la Acocella ha rivoluzionato la storia del cartoon americano.
Written by Chiara Cerri superviewed by Andrea Turi
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