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| "LA FILOSOFIA DEI SIMPSON" |
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 Saggio filosofico pubblicato nel 2001, frutto della passione di specialisti accademici di filosofia statunitensi per la fortunatissima sit com animata.
La serie creata da Matt Groening e James Brooks alla fine degli anni 80, ben si presta ad una meta-analisi di stampo filosofico. La famiglia Simpson è lo stereotipo della media borghesia americana. Padre lavoratore, madre casalinga, tre figli, cane, gatto ed una modesta ma accogliente casa in un tranquillo quartiere di una cittadina di provincia. La collocazione geografica di Springfield, fondata nel tardo settecento da pionieri puritani, non viene mai specificata, (il nome stesso riporta a 71 omonime cittadine, suddivise in 36 Stati) ed è proprio l'incertezza che rende universali i personaggi e le storie.
Prendendo spunto dal suo personaggio, il libro affronta l'etica aristotelica, ovvero lo studio dei comportamenti razionali alla base della distinzione tra bene e male, la "normativa" in opposizione alla "morale".
Agli antipodi è Marge, la madre di famiglia, che è la sintesi perfetta di moralità e buoni sentimenti. (Se confrontata alle sorelle, zitelle, acide e accanite tabagiste, risalta ancor di più la funzione quasi di "redenzione angelica" che ha all'interno del nucleo famigliare). Il figlio maggiore, Bart viene associato a Nietsche. E' la critica ai valori fondamentali della società , la "volontà di potenza umana" del nichilismo attivo e l'"abbandono al dionisiaco" in opposizione all'apollineo.
Tutt'altra persona è Lisa, la sorella secchiona dal Q.I. pari ad un genio. Appassionata sassofonista, si sente spesso stretta nei panni che le fanno indossare. Sogna di diventare Presidente degli Stati Uniti, sostiene movimenti ecologisti, è vegetariana e post-hippy. Da lei il libro prende spunto per trattare l'"anti-intellettualismo americano". E' un personaggio complesso, spesso poco ascoltata e considerata proprio perchè "sopra la media" e bistrattata perchè "cervellona" in una società che tanto sorride alla mediocrità . La piccola Maggie, con l'immancabile ciuccio in bocca, rappresenta il "valore del silenzio" e l'opposta connotazione che assume ad Occidente rispetto all' Oriente. Proferisce pochissime parole nell'arco delle 21 serie, ma è attenta, molto più sveglia di quanto sembri, "ascolta" il mondo con gli occhi. Non risponde, ma rielabora e trae conclusioni.. Il "vicino-vicinino" Ned Flanders rappresenta la Fede, la devozione, il Battesimo, l'"etica di Kant". E' la sintesi della carità , dei buoni propositi su cui fonda anche l'educazione dei figli, cloni del padre. Questa bontà d'animo indiscriminata risolve in più occasioni i pasticci di Homer, che cerca spesso di approfittare della bontà di Ned. Il "carattere collettivistico" della cittadina di Springfield, porta in luce l'analisi "marxista" della società , ma ne sottolinea anche l'ipocrisia. Non manca la tematica dell'integrazione razziale. Proprietario del mini-market è Apu, un indiano decisamente americanizzato. Mr. Burns rispecchia l'avidità , il cinismo, l'egoismo e la prepotenza. Un intero corollario di macchiette creano un micro-cosmo perfettamente autosussistente in cui si possono ritrovare tutte le categorie sociali e comportamentali. L'edizione italiana è del 2005, pubblicata da Isbn Editore ed il libro, negli USA, è stato adottato come testo univeristario in alcuni Colleges in quanto calderone divertente e talvolta irriverente di moltissime realtà filosofiche e sociali. Written by Elena Zannoni... (GAT) |












