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| "MAUS" DI ART SPIEGELMAN: PER RICORDARE LE VITTIME DELL'OLOCAUSTO |
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... insolita per la serietà del tema trattato, ma che lo rende estremamente originale. I protagonisti sono tutti animali, suddivisi secondo una metaforica scala sociale: topi (ebrei), gatti (nazisti), polacchi (maiali), rane (francesi), cani (americani).
"Maus" racconta la vita del padre di Art, Vladek, un polacco reduce dall'olocausto. Tutto è costruito su un filo continuo tra presente e passato. Art, nelle sembianza di un topo, raffigura se stesso come un giovane fumettista che decide di raccontare la storia del padre. Le crude vicende della guerra si intrecciano così a quelle del presente. Il padre è ormai un vecchietto emigrato in Usa, ma in lui sono ben visibili i segni della terribile esperienza. C'è un continuo confronto generazionale tra Vladek, ebreo polacco, e Art, nato nell'America degli anni'60. Pian piano, tra battibecchi con il figlio e momenti di pura commozione, Vladek si lascia andare ai ricordi. Scopriamo il suo incontro con la futura moglie, Anja, la nascita del primo figlio, (che poi morirà ad Auschwitz e a cui è dedicato il libro), la deportazione. Le vicende nei campi sono narrate con estrema delicatezza e semplicità . Vladek grazie alla sua conoscenza dell'inglese, riesce a salvarsi venendo impiegato in diversi lavori utili ai tedeschi. La storia dei genitori incide notevolmente sulla vita di Art, che tenta di spiegarsi il perchè del suicidio della madre nonostante fosse riuscita a salvarsi dai campi. E'forte il bisogno dell'autore di capire il passato per poter capire se stesso ed è importante per lui tramandare la storia alle generazioni successive, affinchè non si perda il ricordo di una parte della storia che ha segnato l'umanità del Novecento. Il libro, come ha affermato Umberto Eco, è un vero capovaloro e si legge tutto d'un fiato. Proprio per la sua caratteristica forma è una fonte preziosa per far conoscere anche ai giovanissimi cosa è stato Auschwitz. E' necessario che sappiano e che il tempo non cancelli. Per questo alla scuola è affidato un compito importante: non lasciare che venga dimenticato. Written by author_memole ...modificated by Valerio Rossi  |



Oggi, 27 gennaio, si celebra in Italia, per la decima volta , il Giorno della Memoria per ricordare le vittime dell'olocausto. Sono ormai pochi i testimoni ancora in vita ed è per questo che i libri sono oggi, sempre di più, una fonte insostituibile di memoria. Noi di "Informazione Pura" vogliamo ricordare Auschwitz con un libro autobiografico: "Maus, a Survivor's tale" di Art Spiegelman, scritto tra il 1989 e il 1995, che gli valse lo Special Awards del Premio Pulitzer. 





