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| CINEMA, LETTERATURA E RISCOPERTA DI UN CLASSICO: "IL RITRATTO DI DORIAN GRAY" |
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...Pubblicato nel Luglio del 1890 tra lo scandalo generale, l' opera è, essenzialmente, un impietoso ma puntuale affresco dell' aristocrazia inglese di epoca vittoriana, della quale, con spavalderia e puntiglio, vengono messi in luce vizi e meschinità di ogni genere, ipocritamente celati dietro lo sfarzo delle dimore, l' eleganza degli abiti, la squisitezza dei modi.
Dorian Gray è un bellissimo ventenne dal volto delicato e maniere impeccabili, specchio di un animo gentile e realmente nobile; un giorno d' estate, dopo aver posato per il suo amico pittore Basilio Hallward, resta affascinato a tal punto dalla propria bellezza,meravigliosamente resa nel ritratto dalle abili mani del pittore, da restarne addirittura turbato; un po' per gioco, un po' d' istinto, esprime un desiderio che rappresenta una sorta di "patto col diavolo": i tormenti e le brutture che inevitabilmente l' esistenza umana porta con sé lasceranno segni visibili sul volto dipinto risparmiando il suo, che pertanto resterà eternamente giovane, bello e luminoso come quello di un eterno adolescente. Condizionato e soggiogato dalla contorta personalità di Enrico Wottom, uomo di spietato cinismo e dalle teorie stravaganti, Dorian giunge a condurre una vita dissoluta e priva di ogni valore morale, pronto a disfarsi di tutti coloro che tenteranno, in un modo o nell' altro, di ricondurlo sulla giusta via: lascia l' innamorata Sibilla Vane abbandonandola a un destino crudele e uccide Basilio, colpevole di averlo severamente rimproverato. Eppure, nonostante la corruzione e la malvagità si siano ormai impossessate della sua anima, il volto del ragazzo, come per magia, continua a mostrarsi levigato e puro, mentre quello sulla tela cambia orrendamente sembianze di giorno in giorno, assumendo un aspetto sempre più ripugnante: dopo ogni cattiva azione commessa da Dorian, il viso ritratto "si segna". Ma è quello dipinto il volto "vero" di Dorian: ne riflette la corruzione fisica, e ancor di più, quella interiore; quando Dorian, non sopportandone più la vista, in un irrefrenabile moto di rabbia gli si avventa contro con un coltello, è se stesso in realtà che colpisce: lo troveranno riverso a terra con la faccia talmente deturpata da poterlo identificare solo attraverso gli anelli indossati, davanti a quel quadro che lo aveva ossessionato e che ora lo "osservava", lui ancora bello e beffardo, in tutta la sua umana miseria. Il romanzo è ricco di tematiche importanti e complesse, la prima delle quali è la stessa che caratterizza la corrente aristico-letteraria cui Wilde apparteneva: l' Arte è superiore alla vita intesa come realtà , la vita stessa è concepibile solo se essa si realizza in forma estetica, in culto della Bellezza in senso assoluto, in preziosa ricercatezza di forme e modelli espressivi. "Il vizio e la virtù sono per l' artista materiale di un'arte" afferma Enrico Wottom, qualsiasi principio o giudizio di moralità o immoralità , ne resta escluso. Tuttavia, la vita reale, in tutta la sua mediocrità e volgarità , alla fine vince sulla Bellezza: i lineamenti di Dorian, un tempo bellissimi, appaiono infine come realmente sono, quelli di un uomo distrutto nel corpo e nell' anima, avvizzito dallo scorrere del tempo, devastato da esperienze sbagliate ed eccessi di ogni tipo. Il fascino del protagonista, la ricchezza di tematiche, i paradossali ed eccentrici aforismi che lo compongono per gran parte,lo stile ricercato ma mai eccessivo, lo scorrere fluido e ricco di "suspence", la commistione di elementi tipici del racconto "horror" e della Letteratura decadente francese, sono alcune delle componenti che rendono "Il ritratto di Dorian Gray" un classico del suo genere, e il suo autore, lo stravagante Oscar Wilde, non solo uno degli scrittori più amati da intere generazioni, ma anche una delle più singolari e attuali figure di intellettuale di ogni tempo. Written by Polly superviewed by Andrea Turi  "CLICCA PER COMMENTARE SUL FORUM"   Non sei a casa? Accedi a Messenger dal Web! |



A prescindere dal successo raccolto nelle sale, "Dorian Gray", il film di Oliver Parker interpretato, tra gli altri, da Ben Barnes, Colin Firth e Ben Chaplin, ha già ottenuto un merito indiscutibile, ovvero l' aver suscitato interesse e curiosità intorno a un grande classico della letteratura europea: "Il ritratto di Dorian Gray", unico romanzo di Oscar Wilde (Dublino 1854-Parigi 1900), suscitando in molti il desiderio di leggerlo o di rileggerlo...





