FINANZIAMENTI E PRESTITI: COSA SI DEVE SAPERE. LE DECISIONI DEL GARANTE DEL MARCATO Stampa

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Il Garante del Mercato e della Concorrenza spesso interviene a sanzionare professionisti e società del settore finanziario per "pratica commerciale scorretta".

 

Applicando il Codice del consumo, gli interventi del Garante del Mercato e della concorrenza sanzionano tutti quei comportamenti che inducono i consumatori a sottoscrivere contratti di finanziamenti o mutui  che sono illeciti sia per mancanza di trasparenza nella pubblicità, sia per clausole  contrattuali con società finanziarie o professionisti del settore.

Accade, infatti, che un consumatore che abbia necessità di accedere a un prestito, finanziamento o mutuo, venga influenzato dagli slogan pubblicitari presenti su giornali, volantini, o spot televisivi.

Inoltre può succedere che dopo aver firmato il contratto, il consumatore si ritrovi a far fronte a spese aggiuntive non previste: rate maggiorate, assicurazioni, ecc.

Leggendo le decisioni del Garante per singole istruttorie aperte su segnalazione delle Associazioni consumatori o di singoli cittadini,  si possono rilevare quali siano i comportamenti scorretti da parte di operatori finanziari che possono indurre i consumatori a firmare contratti di finanziamento senza adeguate e trasparenti informazioni.

Le decisioni del Garante sono di pubblico dominio e si possono leggere sul sito agcm.it.

Proviamo ad evidenziare i più frequenti comportamenti illeciti che possono danneggiare il consumatore.

Mancata qualificazione del professionista che eroga il prestito, il finanziamento o il mutuo
E' necessario, cioè, conoscere se chi sta erogando il denaro lo fa direttamente, e quindi è una società finanziaria, o se è un mediatore creditizio che, quindi, non eroga il prestito direttamente ma fa da intermediario.

prestitiSottolinea il Garante che i "mediatori creditizi, negli annunci pubblicitari, debbano indicare chiaramente che il servizio offerto si limita alla messa in relazione di banche ed intermediari finanziari con la clientela al fine della concessione di finanziamenti in quanto tale servizio non garantisce l’effettiva erogazione del finanziamento richiesto".

Mancata o scarsa trasparenza sull'ammontare del TAEG.
Il Garante, infatti, applicando le normative vigenti afferma: "la normativa di settore impone che in ogni pubblicità di operazioni di credito al consumo il valore del TAEG debba essere chiaramente indicato, in modo da rendere possibile ricavare il costo totale del credito che verrà applicato al consumatore", quindi il valore del TAEG deve essere chiaramente indicato qualunque sia la finalità per cui si richiede denaro ad una società finanziaria( denaro, finanziamento per l'acquisto di un bene, ecc).

Pubblicità ingannevole.
Messaggi pubblicitari come: "Prestiti a dipendenti e pensionati fino a 90 anni. Anche con altri impegni in corso e a protestati.

Acconti immediati e nessuna spesa aggiuntiva”, sono rivolte a consumatori che si trovano in condizioni di particolare necessità e il Garante afferma a tal proposito: "lo stato di bisogno dei soggetti che si rivolgono ad una società finanziaria per ottenere in tempi brevi un finanziamento può comportare la disponibilità a soggiacere a condizioni contrattuali diverse e più onerose rispetto a quelle offerte".

Quindi la pubblicità deve essere trasparente e chiara anche per chi non abbia competenze specifiche nel settore e quanto promesso dalla pubblicità deve corrispondere alle condizioni contrattuali, compresi eventuali costi assicurativi spesso omessi nei messaggi pubblicitari.

E' importante sottolineare che, quando si richiede un prestito, un finanziamento o un mutuo, se si hanno dubbi, sarebbe opportuno sottoporre il contratto prima di firmarlo, agli esperti di un'associazione consumatori che offrono gratuitamente la loro consulenza.

Altro aiuto può venire dall'Autorità garante stessa che offre uno sportello diretto con i cittadini: sul sito agcm.it è possibile trovare un numero verde a disposizione per chiunque voglia segnalare pratiche commerciali scorrette o pubblicità ingannevole in qualunque settore, quindi anche per il settore finanziario.

Written by Pimaco   published by Manager_Igor Scarabel

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