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| BORSE: DOPO L'ACCORDO UE , DALLA PAURA ALL'EUFORIA |
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Dopo la discesa vertiginosa delle scorse settimane, oggi le Borse hanno brindato all'accordo salva-Stati siglato a Bruxelles.
L'indice Stxe 600, che riflette l'andamento dei listini europei, è cresciuto di oltre 7 punti percentuali, con Madrid al +14% e Milano al +11%.
Anche i Paesi considerati "caldi" e dunque più a rischio hanno seguito l'ondata ottimista: Atene ha registrato un ottimo +9% e Lisbona un +10%. Molto bene anche Amsterdam e Parigi, mentre hanno mostrato più cautela i mercati di Londra, Zurigo e Francoforte. Grazie alla risalita odierna i mercati continentali hanno recuperato circa 350 miliardi di euro di capitalizzazione (di cui 40 miliardi solo a Milano). I titoli trascinatori di questa ascesa sono stati per lo più i bancari, come Societè Generale (+ 23,89%) o Allied Irish Bank (+23,81%); anche Unicredit ha seguito l'onda di rialzo. In altri settori si sono registrati forti acquisti nel settore assicurativo (Generali +13%), nelle telecomunicazioni e nelle materie prime. Attualmente il pacchetto anti-crisi economica dell'UE sembra aver convinto i mercati, come dimostrano per esempio la discesa delle quotazioni dell'oro, la ripresa dei costi del petrolio al barile (scambiato ad oltre 76 dollari) e il deciso miglioramento dello spread tra titoli decennali tedeschi rispetto ai Bond dei cosiddetti Paesi "a rischio". L'effetto del piano finanziario ha spinto anche la Moneta Unica Europea, che ha sfiorato 1,31 dollari (nonostante in serata sia stato scambiato a 1,28) L'altalena della moneta unica rispecchia lo scetticismo di molti esperti, causato dai timori per i livelli troppo elevati del debito degli Stati Europei, oggetto dunque di attacchi speculativi. Per tali economisti, infatti, il mercato non è ancora "al sicuro". Written by Daniela Sigaudo
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