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| EURO IN CRISI: CROLLO O FALLIMENTO? |
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Esisterà ancora l'Euro fra qualche anno?
Tale domanda, fino a poco tempo fa sarebbe stata affrontata soltanto nel novero delle ipotesi di scuola, ma la crisi che ha investito la Grecia e che sta contagiando altre nazioni, sta scardinando le più solide teorie! Il problema risiederebbe, come era logico aspettarsi, negli Stati Nazionali il cui "nazionalismo", avendo smesso di confrontarsi sui campi di battaglia, trova adesso nuove ragioni di essere in campo economico.
Una volta, per misurare la potenza di un Paese ci si chiedeva -come beffardamente fece Stalin nei confronti della Santa Sede- di quante Divisioni disponesse. Adesso invece, la potenza di un Paese si misura attraverso il PIL. È del tutto logico, quindi, che la maggior potenza economica europea, la Germania, in campo economico non possa fare a meno di far sentire la sua voce e far valere il suo peso. E proprio la Germania, negli ultimi eventi, ha assunto un atteggiamento che per certi aspetti rompe la tranquilla tradizione "renana" cui la Repubblica federale di Bonn si era ispirata per un quarantennio dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Più che approfondire i legami europei, il governo della signora Merkel si è impegnato ad estendere a tutta Europa la specificità tedesca, più che la solidarietà europea ha avuto come obiettivo il proprio interessa nazionale... C La vicenda è stata raccontata dal presidente del governo spagnolo, Zapatero, e la dice lunga sui rapporti tra Nazioni del Vecchio Continente, sui loro divergenti interessi e sulle prove di forza che devono essere usate per arrivare a decisioni comuni. In Germania ci si è vendicati: dapprima sul web, dove voci anonime hanno diffuso la notizia che il governo federale avrebbe pronto un piano per tornare al vecchio marco in vista di un collasso della moneta unica. La notizia è un'invezione ma che i mercati l'abbiano ritenuta plausibile è sintomatico di questa crisi di fiducia, ed ha contribuito ad affossare l'Euro portandolo nei confronti del Dollaro a 1,24. In più ci si è messo anche l'amministratore delegato della più grande banca privata tedesca, Josef Ackermann di Deutche Bank, a dichiarare pubblicamente il proprio scetticismo sulla possibilità per la Grecia di uscire dalla crisi. E ciò ha fatto crollare anche le Borse del Continente. Se la Germania decidesse di giocare per sé noi non potremmo far nulla per impedirglielo. Quello però che non possiamo permetterci di fare è stare ad aspettare che le cose ci piombino addosso: la speculazione, come abbiamo visto, non guarda in faccia nessuno. Written by Simone Muti  published by Manager_Igor Scarabel La redazione di InformazionePura.it, pur facendo un grande controllo dei contenuti che pubblica, non si assume nessuna responsabilità in merito agli stessi. Infatti, è l'autore dello stesso articolo che si prende la piena responsabilità legale ed amministrativa dei contenuti pubblicati in esso (testo, foto, e vari). euro, crisi grecia, europa, unione monetaria, speculazione, crollo borse |




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