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Riparte l'economia italiana: Pil + 0,6 % PDF Stampa E-mail

Riparte l'economia italiana: Pil + 0,6 %L’economia italiana torna a rifiatare: dopo 15 lunghissimi mesi il Pil rivede il segno positivo. Secondo i dati preliminari resi noti dall’Istat lo scorso 13 novembre il Prodotto interno lordo italiano avrebbe registrato nel terzo trimestre 2009 un aumento pari allo 0,6 %. L'Istat rileva che l'aumento congiunturale del Pil e' il risultato di un aumento del valore aggiunto dell'industria e dei servizi e di una diminuzione del valore aggiunto dell'agricoltura. Il ... terzo trimestre del 2009 ha avuto quattro giornate lavorative in piu' rispetto al trimestre precedente ed una giornata lavorativa in piu' rispetto al terzo trimestre del 2008. Si tratta comunque del primo risultato positivo da quando la crisi ha colpito l’economia mondiale e la minima crescita non può che essere vista come un segnale di speranza per la ripresa economica del nostro Paese e non solo. Secondo i dati diffusi da Eurostat infatti il Pil registra nel terzo trimestre 2009 una crescita dello 0,4 % nei paesi dell’Euro, sebbene i risultati raggiunti da alcuni “Big”, come Francia e Germania, deludano le aspettative degli analisti, registrando una crescita inferiore alle stime previste. Nonostante le speranze e l’entusiasmo generati in Italia dalla modesta crescita del Pil nell’ultimo trimestre, nel nostro Paese la strada per lasciarsi alle spalle la crisi è ancora lunga. Non decolla ancora la produzione industriale, scesa a settembre del 5,3 %, e preoccupa il livello del debito pubblico, che ha raggiunto la quota record di 1.786 miliardi. Secondo il leader della Cgil Epifani la crescita del Pil non farebbe altro che riportare i valori ai livelli del 2003. «Si dice che il Pil e' un po' cresciuto e invece, dal confronto, siamo ritornati al primo trimestre 2003. Il Pil e' esattamente quello di 6 anni fa. Siamo tornati indietro e anche molto e per risalire ai livelli pre crisi ci vorranno altri 6 anni». Anche il Pd frena gli entusiasmi ritenendo quello fornito dall’ Istat un dato indebolito dal debito pubblico e dalla diminuzione delle entrate tributarie. Diverse invece le opinioni da parte degli esponenti del governo: «Si sta realizzando quanto indicato dai maggiori osservatori mondiali, cioè un recupero dell'Italia prima di altri. Ora bisogna coniugare il rigore dei conti pubblici con lo sviluppo, puntando sulla banda larga» afferma il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola. E ora si attende il Natale, banco di prova per i consumi, per vedere se gli Italiani considerano davvero lasciata alle spalle la crisi.

written by Valentina Bua ... superviewed by Admin GAT

 

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Domenica 21 Ottobre 2018 09:43
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