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| SAVOIA: IL DECLINO (MEDIATICO) DI UNA DINASTIA |
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Quale sarà il ritratto con cui immortaleremo gli attuali discendenti di una casata che, come nessun'altra, ha fatto la storia d'Italia? A dar retta alle ultime cronache giudiziarie arrivate da Roma, il volto affettato e pastoso di Vittorio Emanuele dovrebbe esser largo di un sorriso gongolante: ricordate l'inchiesta per corruzione ai danni dei Monopoli di Stato avviata dal PM di Potenza Woodcock con gran clamore nel 2006, ed in cui il figlio dell'ultimo Re d'Italia risultava invischiato? Ebbene, ieri il giudice per le indagini preliminari ha archiviato il procedimento.
Il Nostro ha commentato: «Non avevo mai dubitato di questo esito perché conosco la forza della verità ». Una dichiarazione aulica, di quelle che ti aspetteresti da un regnante! L'onore (processuale) di casa Savoia è, ancora una volta, confermato. Bastasse solo quello...L'effigie del rampollo che resterà ai posteri, invece, è senza dubbio quella immortalata all'ultima edizione del Festival di Sanremo: a fianco di Pupo e della Clerici! Che in mancanza di un trono da cui regnare, Emanuele Filiberto abbia inteso conquistare la "repubblica delle canzonette"? Non pago si è lanciato in roboanti dichiarazioni: «Voglio essere il nuovo Fiorello». Nientemeno! La sfida lanciata è di quelle a "singolar tenzone (catodica)", cui una dinastia guerriera ha senza dubbio inscritta tra le proprie tradizioni. Per ora si destreggia tra Pupo (ancora!) e la Marini, nelle serate tranquille di Raiuno. Quando il precedente Governo Berlusconi pose fine all'anacronistico esilio dei discendenti dei Reali, non ci saremmo mai aspettati che questi signori Savoia aderissero così strepitosamente allo stereotipo nazionale. Nel dovere della memoria di ciò che è accaduto, è senz'altro vero che le colpe dei padri non debbano mai ricadere sui figli, sui nipoti, figuriamoci sui pronipoti! Ad ogni modo non sarò mai grato abbastanza ai miei nonni e a tutti coloro che in quel lontano 2 giugno 1946 diedero il loro voto affinché la Repubblica, liberamente, si instaurasse! Written by Simone Muti |



I ritratti degli avi appesi alle pareti di casa raccontano, con il loro sguardo, la storia di una dinastia guerriera, solenne ed austera.





