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| VIVERE O SOPRAVVIVERE? ANALISI TERREMOTO HAITI, AQUILA, CILE, TURCHIA |
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d  La terra trema, sradica alberi, abbatte case, distrugge vite. Quattro terremoti negli ultimi mesi hanno sconvolto l'intero pianeta: L'Aquila, Haiti, Cile, Turchia.
Paesi diversi, culture diverse, ma accomunate dallo stesso tragico destino e dalla voglia di un ritorno alla normalità che in molti casi sembra lontano anni luce. Sotto quelle macerie sono stati ritrovati nonni, genitori, figli, nipoti: storie dissonanti, vite spezzate nel fiore degli anni o al culmine del proprio cammino, ma comunque vite. La natura si sta rivoltano contro quell'uomo che, incurante della sua forza inarrestabile, non placa la propria sete di potere e la propria illusoria onnipotenza.
A nulla valgono i tentativi di prevenire questi fenomeni con i nuovi strumenti tecnologici perché la natura riesce sempre a sorprendere. E non serve a nulla neanche sapere perché scientificamente si verifichi un terremoto in quanto questa consapevolezza non aiuta a placare il dolore di chi, sotto quelle macerie, ha perso una persona che amava. Ciò che resta è solo l'amarezza e le lacrime di chi è sopravvissuto e il dolore per chi invece ha visto portarsi via i suoi anni migliori. Ciò nonostante ci si impegna soprattutto nella ricostruzione di ciò che la natura ha distrutto e si cerca di donare, almeno in parte, la serenità a chi ha perso non solo gli affetti ma anche la propria casa. Perchè i beni materiali si possono aggiustare, recuperare, mentre una vita umana, una volta che ha intrapreso il cammino verso la morte, non può più farvi ritorno. Rimane solo nel cuore e nelle menti di chi l'ha conosciuta, apprezzata, stimata, amata. Ora come ora si vive nella costante paura che possa succedere di nuovo, che la terra continui a scuotersi, che possa portarsi via altre storie di vita. Eppure, neanche di fronte a questi tragici eventi, l'uomo riesce ad arrestare la propria attività e così ecco che ci si trova dinanzi a speculazioni su case, commercio di bambini, furti dei pochi oggetti rimasti sottoterra. Ci si augura soltanto che questa spirale di sofferenza non ci colpisca da vicino, in caso contrario si è pronti a sfruttare la situazione a proprio vantaggio.
Ai posteri l'ardua sentenza... e a voi i commenti qui sotto .... Written by Bluejeans ... modificated by Admin GAT |










