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| REGIONALI 2010 - ROMA: DEGRADO ELETTORALE. E IO PAGO! |
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Nel periodo pre-elettorale, P.za Augusto Imperatore è stata trasformata in bacheca personale da Polverini e Mattei.
Alcuni cittadini hanno convocato via Facebook un blitz denominato “cittadini stacchini” in v. Ferdinando di Savoia e contro Malcotti, candidato del Pdl. E’ una sorta di immunità pre-elettorale cui i politici godono anche sulle normative anti-degrado? Oppure, che altro termine vogliamo attribuire al degrado del cartellonismo selvaggio? Mentre l’ordinanza antisporcizia ha prodotto e produce centinaia di multe per tutti i cittadini, in questo periodo si sono moltiplicati i cartelloni elettorali selvaggi.
Una sorta di immunità pre-elettorale cui i politici godono anche sulle normative anti degrado. Ennesima dimostrazione che la legge non è uguale per tutti e che la politica ha ampia possibilità di manovra ovunque (sia che si tratti di destra, che del centro, che della sinistra ... nessuno escluso). A Roma non vi è stato angolo risparmiato dalla prepotenza della campagna. Eppure la tolleranza zero invocata dal Campidoglio contro il degrado è stata da più parti lodata come un buon esempio da prendere a riferimento. In effetti la dura legge si è fatta sentire in un sol giorno con ben 189 sanzioni (che hanno colto in flagrante persone che abbandonavano rifiuti in strada ma anche i committenti di volantini pubblicitari). Tuttavia, mentre sembra che la Bonino abbia rispettato l’impegno di non deturpare la città, pare che non altrettanto abbia fatto proprio la Polverini… I muri della città si sono trasformati in vere e proprie bacheche personali dei vari candidati. Seppur in misura (pare) un pò minore rispetto al centrodestra, non immune al deturpamento è stato anche il Pd: si ricorda il volto di Giovanni Carapella soprattutto in zona Nomentano e via Nazionale. Questo non è ammissibile da parte di noi cittadini. Il rispetto per la legge è richiesto a tutti e, ancora di più, a chi della legge si vuol rendere sostenitore e rappresentante. |









