LA CACCIATA DI TIZIANA E LA MORTE DELL’INFORMAZIONE DI STATO Stampa

 

tiziana ferrario

 

Tiziana Ferrario, storica conduttrice del Tg1, è stata esclusa da parte del direttore Augusto Minzolini.

 

“Minzolini” – sostiene la Ferrario durante il Festival del Giornalismo di Perugia – “mi ha fatto una grande scorrettezza: [...] gli spettatori non pagano un tg per ricevere l’informazione di una parte”.

È noto che il direttore Minzolini sia un giornalista fazioso, come è noto che in un telegiornale l’uso di una parola o di un’altra passa spesso inosservato.

Nei tg di mediaset questa contaminazione del significato è costante, ma la Rai è in netta ripresa grazie a Minzolini. Ecco perché il tg1 ha adottato il termine “assolto” per David Mills, invece di “prescritto”.

E non si tratta di pignoleria: si tratta di fare informazione, presentando fatti inconfutabili, non fatti rimescolati al punto da risultare rozzamente falsi.

Questa è una scelleratezza, che rende ignorante chi non vuol esserlo, con la conseguenza che chi vuole informarsi, non guarda più nemmeno il tg1, e gli ascolti crollano.

Tiziana Ferrario, nella sua lettera al Corriere della Sera scrive: “È agli occhi di tutti che siamo sempre sotto il 30% di share: una soglia che una volta temevamo di toccare e vivevamo come una sconfitta”.

Grazie a Minzolini, la Rai deve pagare centomila euro per la violazione della par condicio durante la campagna elettorale.

Una bella pubblicità per l’organo pubblico di informazione dello Stato Italia.

Written by author_FrancescoPan   modificated by Manager_Igor Scarabel  

La redazione di InformazionePura.it, pur facendo un grande controllo dei contenuti che pubblica, non si assume nessuna responsabilità in merito agli stessi. Infatti, è l'autore dello stesso articolo che si prende la piena responsabilità legale ed amministrativa dei contenuti pubblicati in esso (testo, foto, e vari).

tiziana ferrario, tg1, rai, minzolini, ascolti, informazione