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| ADESSO L’INTER È DAVVERO GRANDE |
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Barcellona fuori, Inter in finale: ora l’Inter è davvero grande, una squadra di campioni uniti per la prima volta da una grande fiducia nei propri mezzi.
È l’Inter di Samuel e di Lucio, implacabili mastini, ma anche l’Inter di Milito, sempre pronto a stringere i denti, e di Eto’o, uomo squadra senza uguali, capace di giocare persino da terzino.
Nessuno rimpiange Ibrahimovic, un fantasma ieri sera. La squadra è quadrata, perfettamente bilanciata e affiatata come mai in questi anni. “Se lascerò l’Inter,lascerò una squadra che non ha più paura” dichiara Mourinho. Le sue parole inquadrano perfettamente la questione: l’Inter non teme più confronti, sono passati i tempi in cui il timore per l’avversario e la tensione degli appuntamenti importanti inibivano la formazione neroazzurra, tanto che neppure uno come Mourinho sembrava essere in grado di trasformarla. Invece è cambiato tutto: quando si è trovata di fronte il Chelsea agli ottavi di finale, l’Inter ha vinto entrambe le sfide, giocando come poteva fare solo cambiando mentalità. Lacerato il velo di Maya, ha capito di essere un gruppo formidabile, in grado di portare a casa anche il doppio confronto con l’inarrivabile Barcellona. Così, trasformando la semifinale in un capolavoro, ha staccato il biglietto per Madrid; e poco importa se al Camp Nou accendono l’irrigazione per rovinare la festa interista: il passato non ritorna, l’anno del Barça è finito. Il nuovo anno, Bayern permettendo, sarà tutto neroazzurro.
wrıtten by author_FrancescoPan |










