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| ELEZIONI REGIONALI FRANCESI: VTTORIA DEI SOCIALISTI DISFATTA PER SARKOZY |
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Più di 44 milioni di elettori francesi erano chiamati oggi alle urne per rinnovare i 26 Consigli Regionali, sia nel territorio continentale che nei territori d'oltre-mare. Era, questo, il più grande appuntamento elettorale prima delle prossime elezioni previste nel 2012 per eleggere il presidente. Il 52% degli aventi diritto, però, ha disertato le urne. Â
 I primi risultati mostrano:
 I commentatori politici d'Oltralpe parlano di "disfatta" per la "destra repubblicana" (noi diremmo moderata) grazie all'imboscata della destra estrema del F.N.
Non tutto è perduto: la legge francese prevede, infatti,  che laddove nessuna lista abbia ottenuto la maggioranza assoluta, si debba procedere ad un secondo scrutinio (domenica prossima) aperto a tutte quelle liste che avranno superato almeno il 10% dei voti.  Dopo la "tagliola" del primo turno, non saranno poche le regioni in cui saranno in lizza tre raggruppamenti:
  Il Primo Segretario del PS, Martine Aubry, ha parlato di «uno dei più alti livelli mai raggiunti dal partito» ed ha aggiunto: «I francesi hanno inviato un messaggio chiaro e forte esprimendo il loro rifiuto ad una Francia divisa, angosciata e debole.», insomma, le ha dato una chiara valenza politica.
 Al contrario gli esponenti del Governo e della formazione del presidente, hanno rigettato un tale significato generale, negando esplicitamente anche il carattere sanzionatorio del voto, così come veniva accreditato dai loro rivali, e hanno puntato il dito contro l'alta astensione per puntellare tali motivazioni. Il Primo Ministro, François Fillon, ha invocato la mobilitazione degli elettori per il secondo turno ed ha avvisato i suoi compatrioti di diffidare di chi vorrebbe fare delle regioni, un contropotere dello Stato. In effetti, le regioni francesi hanno ben poche prerogative, anche se paragonate a quelle italiane: nell'ordinamento transalpino sono enti preposti all'amministrazione e al coordinamento in ambiti decisi dal governo nazionale, e non portatori di una propria autonomia come i nostri enti regionali. Anche volendo, i consigli regionali francesi, non potrebbero ergersi ad antagonisti del potere centrale, come invece spesso accade in Italia. Sarkozy, tuttavia, non potrà fare finta che nulla sia successo. Anche perché la responsabilità di questa dèbacle, è in gran parte dovuta al suo modo di governare oltre che all'esposizione delle sue vicende private. Written by Simone Muti... (GAT) |










