L'INCONTRO DI NAPOLITANO ALLA CASA BIANCA Stampa

napolitano obama

 

L'incontro tra i due presidenti a Washington è stato preparato in tutta fretta, viste le ultime urgenze economiche del Vecchio Continente, pertanto la conferenza stampa congiunta alla fine del loro incontro non era prevista.

Non si tratta affatto di uno sgarbo del presidente americano, preso anch'egli dalla grana dello sversamento del petrolio nel Golfo del Messico: i due capi di stato si stimano e, come si è visto nella riunione del G8 dello scorso anno a L'Aquila, Obama ha dimostrato più consuetudine con Napolitano che con Berlusconi, a cui ha comunque inviato i suoi sentimenti di amicizia.

L'incontro è servito a fare il punto sulla situazione finanziaria e sulle ripercussioni politiche prodottesi nell'Unione Europea, a seguito della crisi greca.

Il presidente degli Stati Uniti avrebbe ribadito al nostro Presidente di «confidare in un'Europa sempre più unita e assertiva e che il legame transatlantico resta fondamentale.»

Napolitano ha anche riferito che Obama ha espresso sentimenti di cordoglio per i soldati italiani morti in Afghanistan e ha apprezzato il contributo della nostra Nazione.

detenuti guantanamoNon è mancato neanche l'invito che il Presidente della Repubblica ha rivolto al suo ospite alle celebrazioni ufficiali per il centocinquantenario dell'unità d'Italia. Invito che Obama si è riservato di accettare.

All'incontro era presente anche il Ministro degli Esteri, Frattini, che ha dato la disponibilità del nostro Paese ad ospitare in carcere altri due detenuti di Guantanamo; poi ha fatto sapere ai giornalisti che il loro trasferimento avverrà non appena saranno individuati tutti i requisiti.

Nell'incontro tra i due capi di Stato, si sarà certamente parlato anche delle situazioni che destano preoccupazione sui fronti caldi che restano aperti in varie zone del mondo: non è un caso che James Jones, consigliere per la sicurezza di Obama, abbia invitato l'Italia, dalle pagine del Corriere della Sera, a rendersi indipendente dal punto di vista dell'approvigionamento energetico.

Alla conferenza stampa improvvisata sono state poste al Presidente domande circa l'attualità e la manovra finanziaria del Governo.

Non avendola letta, Napolitano si è limitato a definirla «oggettivamente necessaria al fine di far rientrare il rapporto deficit/pil sotto il 3% entro il 2012» 

 

Written by Simone Muti     modificated by Manager_Igor Scarabel

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