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| L’AQUILA RICOMINCIA A PAGARE |
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 Con le urne ormai chiuse e la vittoria in tasca, il governo può tornare a battere cassa anche in Abruzzo. Â
L’interesse per L’Aquila, è dunque chiaro, era puramente finalizzato alla buona riuscita della campagna elettorale. Peggio per gli aquilani, che hanno votato in maggioranza il pdl. Adesso ne pagano materialmente le conseguenze: non è stata infatti rinnovata l’esenzione al casello per i terremotati costretti al pendolarismo. Secondo l'ultima stima della Struttura commissariale, sono 4.151 le persone ancora ospitate fra Teramo, Chieti, Pescara e la provincia dell'Aquila. Si tratta di persone che non solo non hanno ricevuto le case promesse dal governo, ma devono anche pagarsi l’autostrada per andare e venire dalla camera d’albergo in cui sono alloggiati da ormai un anno.
Impossibile pensare che manchino i fondi per coprire l’esenzione per quattromila persone, si tratta di cifre poco impegnative. Non basta: presto gli aquilani torneranno pagare anche le tasse, rimborsando persino i tributi sospesi l’anno scorso. In migliaia così, senza un posto di lavoro e neppure il proprio tetto sulla testa, riprenderanno a finanziare la grande macchina dello Stato. Written by author_FrancescoPan  modificated by Manager_Igor Scarabel  La redazione di InformazionePura.it, pur facendo un grande controllo dei contenuti che pubblica, non si assume nessuna responsabilità in merito agli stessi. Infatti, è l'autore dello stesso articolo che si prende la piena responsabilità legale ed amministrativa dei contenuti pubblicati in esso (testo, foto, e vari). l'aquila, terremoto, ricostruzione casello, sisma, tasse, ricostruzione, l'aquila 2010 |










