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| SCAJOLA SI DIMETTE, DURO COLPO PER IL GOVERNO |
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 Il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola annuncia le sue dimissioni in una conferenza stampa verso le ore 12.
Le dimissioni arrivano in merito all'inchiesta sui grandi appalti che vede coinvolto Diego Anemone. Scajola non è indagato ma cinque testimoni affermano che il Ministro accettò soldi dal costruttore Anemone per comprare un casa a Roma, davanti al Colosseo.
Scajola smentisce, ma dopo giorni di tempesta mediatica, è costretto a dimettersi dopo le pressioni di tutta l'opinione pubblica e del colloquio con Berlusconi. Secondo indiscrezioni lo stesso Berlusconi invitava Scajola a dimettersi perchè intorno al suo caso si stava creando troppo clamore. L'accusa che viene rivolta al Ministro è quella di aver usufruito di ottanta assegni circolari emessi dall'architetto Angelo Zampolini, denaro che sarebbe riconducibile a Diego Anemone, secondo i pm di Perugia. Le accuse a Scajola emergono all'interno di una più ampia indagine sugli appalti dei grandi eventi. Contro Scajola ci sono le testimonianze del proprietario della casa da lui acquistata che afferma di aver ricevuto gli assegni circolari come parziale saldo della vendita. Scajola si difende ma lascia il governo. Afferma: " Da dieci giorni sono vittima di una campagna mediatica senza precedenti". Anche sotto il fuoco dei quotidiani amici (Libero e il Giornale) Scajola fa un passo indietro ancora prima di essere ascoltato dai pm. Sarà una mossa anticipatoria, sarà Scajola coinvolto nell'inchiesta? Avrà il Ministro accettato soldi da Anemone? Queste sono cose che verranno accertate con le indagini. Intanto il segretario del PD, Bersani, commenta: "Dimissioni inevitabili" "il governo è nella palude". Già , forse proprio per uscire dalla palude che il governo ha "scaricato" Scajola. In questi anni abbiamo visto casi simili in cui ministri ed esponenti del governo sono stati difesi a spada tratta contro le indagini dei magistrati (Verdini, tanto per citarne uno). Scajola invece dopo "soli 10 giorni" di bufera è costretto a dimettersi. Perchè? Forse per il profilo già contraddittorio del Ministro. O per la crisi interna tra berlusconiani e finiani. Si è voluto evitare i rischio di dare l'impressione che all'interno del pdl, nella parte berlusconiana, ci fossero corrotti e corruttori? Fatto sta che Bocchino, altro cassato dalle divisioni interne del Pdl, non si lascia sfuggire l'occasione e tuona: " Subito il dl anticorruzione". Scajola si dimette. Nel calcio si direbbe per somma di ammonizioni. Dalla gestione del G8. Con le sue affermazioni, da Ministro dell'Interno, che se i manifestanti superavano la zona rossa bisognava aprire il fuoco. Ai suoi commenti su Marco Biagi, il professore ucciso dall Nuove Brigate Rosse: "era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza" Anche in quel caso fu costretto a dimettersi. Poi però grazie alla sua arte politica riesce a ritrnare nelle grazie di Berlusconi e ad ottenere un nuovo posto da Ministro nel quarto governo Berlusconi. Scajola si dimette per potersi difendere. Staremo a vedere l'esito del processo di cui Scajola non è che la punta dell'iceberg.  Written by Dernier
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