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| BERLUSCONI E TREMONTI, OVVERO IL "POLIZIOTTO BUONO" E IL "POLIZIOTTO CATTIVO" |
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 Lettori, abbiamo sbagliato: quello che vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi sulla contrapposizione tra il Premier ed il suo Ministro delle Finanze, circa la risposta da dare alla crisi, era soltanto tattica!
Berlusconi e Tremonti avrebbero giocato al "poliziotto buono" e al "poliziotto cattivo" pur di mettere l'Italia al sicuro dal rischio-Grecia e, contemporaneamente, non perdere il consenso che il Presidente del Consiglio assapora come un elisir di giovinezza... Se questo "gioco delle parti" ci sia stato davvero, non è dato sapere; certo è che ieri, in conferenza stampa, i due hanno ripetuto il copione, con Berlusconi a recitare la parte del "buon padre di famiglia", de "l'inguaribile ottimista" e del "politico responsabile" obbligato, obtorto collo, a scelte difficili e a sacrifici, e con Tremonti a recitare la parte dell'arcigno difensore dei conti pubblici, dell'uomo del rigore (ma anche della responsabilità ) come anche di colui che non nega la situazione difficile che questo Paese sta attraversando.
Alla fine ne trarranno beneficio entrambi: così l'ottimista e il rigoroso potrebbero entrare a far parte in maniera permanente nel teatrino delle maschere della nostra "commedia dell'arte"! Anche perché la strategia avrebbe funzionato: «Questi due signori», ha detto Berlusconi indicando sé stesso e Tremonti, «sono stati importantissimi nel salvataggio dell'Euro per convincere altri Paesi che erano sotto choc a dire sì all'intervento multilaterale: se non c'eravamo noi, probabilmente ci sarebbe stata una crisi rilevantissima.»
Il Ministro dell'Economia e delle Finanze ha dato una giustificazione della manovra che era un po'(come nel suo stile) anche una lezione di economia: «Siamo un continente che produce più debito che ricchezza. Più deficit che P.I.L.» E tuttavia non ha rinunciato a presentare la situazione attuale in chiave epocale: «Non c'erano alternative. Non stiamo vedendo una normale fase del ciclo economico, stiamo ad un tornante della storia.» La storia ci dirà anche se questi sacrifici saranno idonei a preparare l'Italia ad affrontare adeguatamente il futuro. Ma il futuro ed i suoi risvolti, come sappiamo, sono appannaggio di Berlusconi e della sua capacità di "far sognare". Per questo ha voluto concludere il suo intervento con queste parole: «Ridurre le tasse è nel nostro DNA: speriamo di poter arrivare ad un aumento del PIL tale da permettere una diminuzione della pressione fiscale.» Written by Simone Muti   modificated by Manager_Igor Scarabel La redazione di InformazionePura.it, pur facendo un grande controllo dei contenuti che pubblica, non si assume nessuna responsabilità in merito agli stessi. Infatti, è l'autore dello stesso articolo che si prende la piena responsabilità legale ed amministrativa dei contenuti pubblicati in esso (testo, foto, e vari). POLITICA NEWS MANOVRA FINANZIARIA GOVERNO CRISI ECONOMIA BERLUSCONI TREMONTIPOLITICA NOTIZIARI FARE POLITICA QUOTIDIANI ONLINE |









