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L'UNIVERSITA' DI LIVERPOOL BOCCIA I FARMACI ANTI-OBESITA' PDF Stampa E-mail

OBESO OBESITà

 

Uno dei nuovi, grandi mali del XXI secolo.

 

L'obesità, clinicamente diagnosticata, (definita tale solo se il soggetto ha un Indice di Massa Corporea - BMI - superiore a 30) non è solo un problema di estetica, ma principalmente di salute.

Il problema è in costante e rapido aumento.

Secondo le statistiche più catastrofiche, nel 2025 circa il 40% degli abitanti di Europa e Stati Uniti sarà affetto da obesità.

Quando la dieta e l'attività fisica non bastano, quando la motivazione sparisce sotto i chili di troppo e l'intervento di bendaggio gastrico sembra troppo invasivo si sceglie la strada dei farmaci.


Si tratta di medicine somministrate solo a particolari e ristrette categorie di persone con un sovrappeso tale da rendere inutili i regimi alimentari.

(I distrurbi ormonali sono trattati con terapie farmacologiche diverse)

Nessun fai-da-te quindi, ma soggetti rigidamente seguiti da medici specialisti.

Secondo gli scienziati della Liverpool University però i farmaci anti-obesità hanno fallito nel proposito di mantenere, a lungo termine, i benefici ed il conseguente benessere in quanto mirano al problema biologico e non psicologico dell'aumento di peso.

Il Dottor Jason Halford sottolinea che i farmaci hanno come obiettivo la perdita di peso e non prendono in considerazione gli agenti comportamentali e motivazionali che sono la principale causa dell'obesità.

I farmaci anti-obesità agiscono in modi differenti.

Possono essere "soppressori dell'appetito", "acceleratori del metabolismo" o "inibitori dell'assimiliazione di calorie".

Secondo il Dottor Tim Kirkham biopsicologo dell'appetito presso l'Università di Liverpool i nuovi farmaci anti-obesità dovrebbero mirare alla "selezione" del desiderio di cibo.

FARMACI OBESITàSignifica trovare medicine che agiscano sul desiderio di mangiare senza togliere il piacere del cibo, sul senso di sazietà senza togliere la soddisfazione del pasto.

Solo in questo modo questi preparati farmaceutici potrebbero essere un supporto a pazienti che non riescono a sostenere diete od attività fisica, un aiuto ad "imparare a mangiar bene" ed a controllare l'appetito.

Purtroppo i casi di rischi ed effetti collaterali non mancano e, secondo i ricercatori, la scienza farmacologica anti-obesità è ancora troppo arretrata per fornire farmaci realmente efficaci.


Written by Elena Zannoni ... (GAT)

 

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