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| PASSWORD PER I PACEMAKER. PER MICROSOFT VA TATUATA SUI PAZIENTI |
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 Nel 2008, uno studio condotto dalle università di Washington e Massachusetts aveva dimostrato che pacemaker e defibrillatori, dotati di collegamenti wireless, non erano immuni alle intrusioni degli hacker. Â
Anche se da subito il rischio che ciò accadesse era sembrato molto ridotto, perché si necessiterebbe di attrezzature particolarmente costose, l’idea di rendere questi apparecchi più sicuri è diventata una costante per i ricercatori. L'ipotesi più recente consiste nel dotare i pacemaker e gli altri dispositivi considerati a rischio di una password da inserire ogni qualvolta sia necessario apportare delle modifiche ai valori dell’apparecchio. Riallacciandosi a questa possibilità , Stuart Schechter, ricercatore Microsoft, ha proposto di tatuare la password sul corpo dei pazienti e in prossimità del punto in cui è stato impiantato l’apparecchio, per permettere ai medici di recuperarla tempestivamente in caso di emergenza.
Schechter parte, infatti, dal presupposto che sia inutile fare affidamento sulla memoria del paziente, il quale potrebbe dimenticarla nel tempo, oppure perdere coscienza in un momento critico. Esclude anche l’uso del bracciale, che potrebbe rivelare le informazioni a potenziali aggressori. Meglio, dunque, il tatuaggio! A condizione, però, che sia impresso con inchiostro ultravioletto, invisibile ad occhio nudo. Per essere più sicuri, il ricercatore, suggerisce di eseguire anche una seconda copia della password in un’altra zona del corpo. Written by Stefania D’Agostino  modificated by Manager_Igor Scarabel  La redazione di InformazionePura.it, pur facendo un grande controllo dei contenuti che pubblica, non si assume nessuna responsabilità in merito agli stessi. Infatti, è l'autore dello stesso articolo che si prende la piena responsabilità legale ed amministrativa dei contenuti pubblicati in esso (testo, foto, e vari). Pacemaker, password, Microsoft, hacker, attacchi informatici, wireless, hackers |










