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| "Save the children", allarme per il mondo |
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"Save the Children", la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la tutela dei diritti dell’infanzia che il 5 ottobre scorso ha lanciato la campagna "EVERY ONE", ha chiesto ai leader del mondo, al Vertice Negoziale sul clima di Barcellona, di firmare e sottoscrivere l’accordo sui cambiamenti climatici che sarà al centro dell’importantissimo e decisivo vertice sul ... clima in programma a Copenaghen a dicembre, intendendo, così, aiutare i bambini dei paesi più poveri a fare i conti con gli effetti del riscaldamento globale.
Nel suo nuovo dossier, "Save the Children" mette in luce il fatto che i cambiamenti climatici esacerberanno quelle che già sono le principali cause di mortalità infantile, come per esempio la diarrea, la malnutrizione e la malaria. Difatti, il Direttore Generale di "Save the Children Italia" Valerio Neri, commenta: - <<la diarrea, il killer di 1 milione di bambini ogni anno, si stima che crescerà del 10% entro il 2020. - la malnutrizione, che attualmente affligge 178 milioni di bambini ed è causa di morte per 3.2 milioni di essi ogni anno, colpirà 25 milioni di bambini in più di qui al 2050. - la malaria, responsabile di 1 milione di minori vittime ogni anno, coinvolgerà oltre 320 milioni di persone entro il 2080>>. Passati dai circa 200 ogni anno ai 400 attuali, si prevede che i disastri naturali triplicheranno (+320%) di qui al 2030. Disastri che andranno di pari passo con l'aumento delle già citate malattie, ancora tra i più pericolosi killer di bambini.
"Save the Children" chiede ai governi dei paesi industrializzati: assicurare finanziamenti per aiutare i paesi e le comunità più povere ad adattarsi ai cambiamenti climatici già in essere; che i paesi in via di sviluppo debbono mettere a punto piani per l’adattamento ai cambiamenti climatici che tengano in conto le specifiche esigenze dei bambini e che includano un sistema di allerta precoce in grado di avvisare i pubblici ufficiali dell’arrivo di un disastro come alluvioni, cicloni, epidemie e carestie; che debbono essere erogati fondi immediati e di facile accesso per supportare le persone più povere ad adattarsi all’impatto del cambiamento di clima. In aggiunta a ciò, l'impegno ripetuto a sottoscrivere la riduzione delle emissioni di anidride carbonica dell’80% entro il 2050. Un allarme agghiacciante e da molti decenni richiamato all'attenzione dei vertici mondiali. Che forse saranno le feste natalizie a dare concordia ai potenti o forse dovremmo attendere un altro disastro naturale per mettere in pratica le parole e i doveri? Written by Valerio Rossi ... modificated by Admin GAT |










