|
||||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||
|
|
| "..E, D'IMPROVVISO, IL CANCRO" |
|
|
|
|
Non sarà un noioso e triste referto oncologico.
Sono sorrisi, caldi e sinceri. Basti sapere che nell'arco di 2 mesi una bella e sana 53enne si ritrova in fondo al tunnel del cancro.
Mastite carcinomatosa con metastasi ossee, tipo IV, il più grave. Mia mamma, "la mia mamma". Controllata, iper controllata da sempre.. eppure. Le vertebre cedono e le gambe non reggono. La massiccia chemioterapia la reclude in una stanza che le si stringe intorno giorno dopo giorno. Ha voglia di vivere, tanta voglia di vivere e sorride nascondendo con fierezza le lacrime. Allo stesso modo faccio io. L'oncologo, persona splendida, sorride ma non può confortare. Non parla di "tempo", ma glielo si legge sul viso. Mi ritrovo sola ad affrontare un problema più grande di me, più grande di chiunque. Terapie, ospedali, farmaci, burocrazia troppo lenta e spesso "disumana". La speranza non c'è, nemmeno un barlume. Posso solo donare un sorriso. Strabordo di sorrisi, per lei, per tutti. Stimo ogni giorno di più quel faccione giocondo di una mamma che tanto mi ha dato e che, nonostante tutto, continua a sorridere. Per quanto talvolta ingiusta, non dobbiamo temere la morte, ma il dolore. Non si tratta di religione ma di sopravvivenza. Devo sorridere. Ora è inutile piangere. Avrò tempo per farlo, quando sarò sola e lei, finalmente, non soffrirà più.. Written by Elena Zannoni  modificated by Manager_Igor Scarabel La redazione di InformazionePura.it, pur facendo un grande controllo dei contenuti che pubblica, non si assume nessuna responsabilità in merito agli stessi. Infatti, è l'autore dello stesso articolo che si prende la piena responsabilità legale ed amministrativa dei contenuti pubblicati in esso (testo, foto, e vari). cancro, tumore al seno, mastite, metastasi, chemioterapia, oncologo, speranza di vita |







