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| QUELL'ALBERGO A PARIGI... |
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 Era notte. La pioggia tamburellava sull'asfalto. Â
Ma, nel quartiere che si affaccia sulla Senna, gli alberghi di Parigi erano asciutti e pieni di tepore. Avvolti dal buio, ma messi in risalto dai riflessi dei lampioni che si adagiavano sul fiume, tali alberghi accoglievano quotidianamente migliaia di visitatori. Tra tutti gli alberghi di Parigi, però, ve n'è uno che dobbiamo soprattutto ricordare. E' lì, infatti, in quel singolo e puntuale albergo, che quella notte Paolo ripercorse e comprese la propria vita. Ed è lì che tutto d'improvviso gli divenne chiaro, che finalmente intese il senso e lo scopo dell'intera sua esistenza. In quel preciso albergo di Parigi, per tre ore intere, Paolo aveva atteso l'arrivo di Veronica, dimorando continuamente tra incertezza e confusione.
"La rivedrò stanotte- pensò tra sé e sé- la rivedrò stanotte dopo moltissimi anni..." Ad un certo momento, finalmente, la porta della sua camera si era aperta: Veronica gli era venuta incontro e poi...tutto aveva lasciato posto alle sensazioni, tutto era divenuto concreto e vivo, reale. Avvolti nella notte, in quell'albergo a Parigi, Paolo e Veronica si amarono. Fuori, lungo il fiume, sopra i palazzi, sopra ogni monumento, la pioggia aveva improvvisamente intensificato il suo incedere, rendendo umida e fredda ogni cosa. Ma, come sempre, gli alberghi di Parigi erano asciutti e ricchi di calore; ed erano anche vivi, in quel caso, di qualcosa di autentico e vero. Written by Andrea Pioli  modificated by Manager_Igor Scarabel
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