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| ANNA WINTOUR VS MIRANDA PRIESTLY |
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La glaciale ed impenetrabile tiranna del glamour arriva a Milano per concedere un'occhiata distratta alle passerelle dei nostri stilisti: i più talentuosi del mondo eppure, per loro, questa "Crudelia fashion" non nutre eccessivo entusiasmo! Sì perché, lo ricordiamo, Anna Wintour ha sconvolto il calendario delle sfilate milanesi: avendo deciso di trattenersi nel capoluogo lombardo soltanto per un week-end lungo (come se si trattasse di una fugace villeggiatura agli Hamptons!), ... ... stilisti del calibro di D&G, Prada, Armani e Fendi, hanno riprogrammato le loro sfilate pur di assicurarsi la sua algida presenza.
E dire che per facilitarle il soggiorno le avevamo anche riservato la Suite Imperiale al Four Season!
La glaciale ed impenetrabile tiranna del glamour arriva a Milano per concedere un'occhiata distratta alle passerelle dei nostri stilisti: i più talentuosi del mondo eppure, per loro, questa "Crudelia fashion" non nutre eccessivo entusiasmo! Sì perché, lo ricordiamo, Anna Wintour ha sconvolto il calendario delle sfilate milanesi: avendo deciso di trattenersi nel capoluogo lombardo soltanto per un week-end lungo (come se si trattasse di una fugace villeggiatura agli Hamptons!), stilisti del calibro di D&G, Prada, Armani e Fendi, hanno riprogrammato le loro sfilate pur di assicurarsi la sua algida presenza. E dire che per facilitarle il soggiorno le avevamo anche riservato la Suite Imperiale al Four Season! Beh in effetti, la Wintour, dirige quella Bibbia della moda mondiale che è Vogue America: più che la sua parola (che sarebbe inconcepibile) un suo A dare sembianze umane a questo essere mitico ed incorporeo ci ha provato, sul grande schermo, Meryl Streep col personaggio di Miranda Priestly, protagonista de "Il Diavolo Veste Prada", nel 2006. Eppure neanche la bravissima attrice è riuscita a suscitare quell'alone di leggenda di cui la Wintour è circondata: Miranda è, certo, il capo che nessuno di noi vorrebbe avere. E' dispotica e sadica e governa con pugno di ferro quel magazine/tempio della moda che è la rivista newyorkese "Runway". E' proprio qui che, forse, sta lo spiazzamento dello spettatore: austera, imponente e dominatrice, la Pristley ci viene svelata con caratteristiche umane mentre i pensieri della Wintour restano celati dietro gli occhiali neri (da vista, pare), indispensabili a proteggere la sua anima! Eppure le due figure hanno dei punti d'incontro nonostante l'autrice del libro da cui è tratto il film, una delle assistenti di Anna, lo smentisca categoricamente: entrambe hanno problemi a ricordare i nomi; entrambe adorano il cappuccino bollente di Starbucks; entrambe adorano la moda Prada... ...Tuttavia la Wintour va oltre nel cinismo come quando, ospite di Letterman al suo Night Show, il conduttore le chiese quale capo di moda consiglerebbe di comprare ad una donna che disponesse soltanto di 20 dollari. Ed ella rispose: ""Può comprarsi un rossetto!"" Molto si favoleggia sulla sua scrivania che deve restare sgombra, del suo rifiuto di divedere l'ascensore con chicchessia e dei modi brutali in cui tratta i suoi collaboratori, che la venerano. O di quando, al suo colloquio di assunzione da Vogue, l'allora direttrice le chiese che posto avrebbe voluto occupare in redazione ed ella, glacialmente, rispose: ""Il suo!"" Di Miranda Priestly, invece, apprezziamo che sappia riconoscere ed apprezzare il valore della sua seconda assistente, Andy e la gratifica promuovendola per la settimana della moda di Parigi! Alla fine del film Andy se ne va delusa dalla sua insensibilità verso un valido collaboratore. Ma Miranda le fa (a modo suo) una buona referenza per farla assumere come giornalista. Quando poi le due si rincontrano per le strade di New York, Andy la saluta affabilmente, Miranda dall'altra parte della strada, non la degna neanche di un gesto. Ma poi sale sull'auto, si toglie gli occhiali da sole, se ne infila una stecca in bocca ed emette un fugace, compiaciuto, sorriso. Anche Anna Wintour, secondo voi, sarebbe riuscita a piegare quel ghigno insensibile in un sorriso?! Written by Simone Muti ...modificated by Valerio Rossi |



Finalmente ci siamo! Oggi è il gran giorno!
Beh in effetti, la Wintour, dirige quella Bibbia della moda mondiale che è Vogue America: più che la sua parola (che sarebbe inconcepibile) un suo 





