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| IL 17 E 18 APRILE A NAPOLI SI APRE LA 28° EDIZIONE DELLA FIERA DEL BARATTO |
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 Da quando il commercio si è basato sulla moneta, ovvero dalla nascita, nel tardo Medioevo, degli Istituti Bancari, il baratto è stato relegato a realtà economiche via via minori. Â
Non che sia scomparso, anzi, ma la "praticità " del denaro "contante" ha surclassato lo scomodo "do ut des" (dare qualcosa in cambio di qualcos'altro). Una sorta di "ritorno alle origini" è ciò che propone l'Associazione Bidonville organizzatrice dell'evento napoletano che vanta già 27 edizioni ottimamente riuscite con oltre un milione di visitatori all'attivo. I pilastri su cui si basa sono "riutilizzo" e "ricambio". La logica di fondo è semplicissima: recuperare ciò che può essere ancora sfruttato e riportare alla vita ciò che sembra aver terminato il proprio corso.  Tutto questo in evidente contrapposizione con il trend Significativo che l'iniziativa nasca da una realtà difficile, relativamente ai rifiuti, come Napoli. Oltre a rigenerare ciò che non serve più si ricicla, si ritrova il gusto del passato. Parallelamente alle attività di baratto l'Associazione organizza mostre di "artisti del riciclo", conferenze, attività ricreative per i bambini e contribuisce alla manutenzione dei luoghi d'arte. Tutto questo con spirito a-politico ed a-religioso a formare un unico gruppo con lo scopo comune di sensibilizzare l'opinione pubblica in merito a queste tematiche. Il baratto parte dall'abbigliamento (che dire, il vintage è tornato di moda), all'arredamento (modernariato ad esempio) fino allo scambio di libri, il cosiddetto "bookcrossing".
Altra sezione molto apprezzata è quella della musica. Vinili d'epoca, strumenti musicali ed impianti vintage per i cultori del suono "d'antan". L'appuntamento è per il 17 e 18 aprile 2010 alla Mostra D'Oltremare di Napoli.     written by Elena Zannoni ...modificated by Valerio Rossi |











