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| Mostra di "Chagall e il mediterraneo" ... ora a Pisa |
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“Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà; se invece uso la testa sarà molto difficile” Marc Chagall (1887-1985) vide per la prima volta Parigi nel 1910. Nato nella città russa di Vitebsk da una famiglia ebrea, per tutta la vita si lasciò docilmente seguire dai propri ricordi, che fin dall’inizio si stagliarono vividi su ... di ogni altro paesaggio che incontrò nei suoi frequenti pellegrinaggi. Nella propria valigia trovò sempre posto l’allegria caratteristica dei Chassidim, gli ebrei installati nell’Europa dell’Est, per i quali il principio spirituale religioso è coreograficamente incastonato in atmosfere di gioia e di festa dove il folklore delle danze e dei canti è metafora e simbolo di una vivacità spirituale disposta però a lasciar spazio a uno studio metodico e rigoroso. L’esposizione al Palazzo Blu di Pisa ci mostra come lo stile dell’artista russo abbia saputo legarsi alle varie terre e culture con le quali è venuto a contatto a partire dalla metà degli anni Venti (quando approdò in Costa Azzurra), passando per la scultura e la ceramica attraverso le quali Chagall sembrò appropriarsi simbolicamente della terra della nuova patria e confrontarsi volontariamente con i capolavori dell’arte classica, fino agli ultimi anni della vita dell’artista nei quali egli sperimentò una nuova forma d’arte, il collage, il quale gli permise, attraverso l’assemblaggio di materiali di diversa natura, di sfidare fino a sfinire la propria creatività. Tali mutamenti sono ben delineabili grazie all’indipendenza di cui godeva l’arte di Chagall. Essa non era così analitica da poter essere definita impressionista né tanto meno cubista, ma neppure del tutto scollegata dalla dimensione razionale così da potersi dire surrealista. Il mondo di Chagall era dominato da chiari e ricorrenti ricordi e da un senso onnipresente di meraviglia, capace di tramutare la realtà in sogno filtrandola attraverso le lenti di un caleidoscopio immaginario che scompone ed evidenzia gli intimi sentimenti, prima ancora dei colori e delle immagini. Ripercorrendo gli spostamenti dell’artista russo l’esposizione si propone di far comprendere al visitatore i mutamenti nella sua pittura quando si trovò di fronte alla luminosità della costa mediterranea, alle rovine classiche della Grecia e alla penetrante religiosità di Israele. La tavolozza si scalda aprendosi alle tonalità del rosso, del giallo e dell’azzurro chiaro e luminoso del cielo dei paesi mediterranei; le tele si affollano lasciando al contempo ampi spazi a paesaggi e caratteristici villaggi, così come a numerosi soggetti religiosi che pure mantengono intatti i tratti peculiari della pittura di Chagall: la dimensione onirica, la prospettiva alterata e quel pizzico determinante di ingenuità che ci convince a prendere sul serio immagini che sembrano uscite da un magnifico libro per bambini.
Copyright immagine: Marc Chagall, Le triomphe de la musique, 1966 © by SIAE 2009 Informazioni: Chagall e il mediterraneo Pisa, Palazzo Blu (via Pietro Toselli 29) 9 ottobre 2009 – 17 gennaio 2010 Orari: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.00 (la biglietteria chiude un’ora prima) Biglietti: intero € 8,00; ridotto € 6.50; gruppi € 6.00 ; scuole € 4.50 Sito internet: www.chagallpisa.it
Written by Costanza Focardi ... modificated by Admin GAT Se volete commentare questo articolo – o meglio la tematica che contiene – potete scriver sul forum nella sezione “..::Fatevi Sentire::..” -> “..::Libera Discussione Socio-Politica::..” ___ Per raggiungerla direttamente e commentare, basta... cliccare qui |










