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| IVREA, TORNA LA BATTAGLIA DELLE ARANCE |
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D Esse rappresentano il momento più spettacolare dello storico carnevale eporediese. Secondo una leggenda il lancio delle ... ... arance viene fatto discendere da quello dei fagioli, tipico dell'epoca medievale.
In occasione del giorno dell'Assunta il feudatario del luogo donava a ciascuna famiglia del posto un pentolone pieno di fagioli. Il regalo non bastava al popolo per dimenticare le pessime condizioni in cui viveva. Un giorno gli abitanti di Ivrea insorsero contro la nobiltà gettando i fagioli lungo le strade in segno di protesta. A dare il via alla ribellione fu la figlia di un mugnaio che non volle acconsentire alle pretese del barone tiranno. La battaglia delle arance come può ancora essere vista ai giorni nostri è nata nel XX secolo. Essa ha luogo nelle piazze della cittadina e vede affrontarsi squadre di aranceri a piedi contro altre poste su carri a getto tirati da due o quattro cavalli. I primi hanno il viso scoperto, mentre le persone sui carri indossano una maschera per proteggersi. Le squadre a piedi rappresentano il popolo in rivolta e gli aranceri sui carri a getto sono gli sgherri del tiranno. La manifestazione ripropone, quindi, una battaglia che è diventata il simbolo della lotta tra il popolo e il potere della nobiltà . In tutto ci sono nove squadre: la Morte, i Mercenari, gli Scacchi, i Diavoli, l'Asso di Picche, gli Scorpioni d'Arduino, la Pantera Nera, i Tuchini del Borghetto e i Credendari. Ciascun gruppo ha i propri costumi e una propria storia. Una commissione osserva l'andamento delle battaglie e alla fine un premio viene assegnato alle squadre che si sono distinte durante gli scontri. Sabato 13 febbraio la festa comincia con la presentazione della Mugnaia che, in parata lungo le strade di Ivrea, si affaccia poi dal palazzo municipale. La Mugnaia e il Generale hanno il compito di garantire il corretto svolgimento della manifestazione. La serata si conclude con il gran ballo di gala. Domenica 14 febbraio alle ore 14 scatta la prima delle tre battaglie. Per assistere alla lotta tra aranceri occorre indossare il berretto frigio di ordinanza (di colore rosso e a forma di calza), che va obbligatoriamente portato se non si vuole rischiare di diventare un bersaglio per i lanciatori. Gli scontri continuano lunedì 15 febbraio. Nella mattinata vengono piantati gli scarli (pali in erica) da parte delle ultime coppie di sposi dell'anno precedente. Il trittico delle battiglie si conclude il giorno seguente con il falò degli scarli. La manifestazione attira annualmente numerosissimi visitatori provenienti anche dall'estero. La battaglia delle arance è nota pure per il numero di feriti che ogni anno finiscono all'ospedale a causa dei colpi ricevuti durante gli scontri. Nonostante tutto ciò, però, resta comunque uno dei carnevali più insoliti d'Italia che vale assolutamente la pena di vedere. Written by Aras... modificated by Admin GAT (Giulio Alberto Tolu) |



al 13 al 16 febbraio ritornano le tradizionali battaglie degli aranceri a Ivrea, in provincia di Torino. 





