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Quest'anno gli Internazionali di tennis di Roma hanno riaffermato un verdetto inequivocabile: sulla terra rossa il grande favorito resta lui, ovvero Rafa Nadal.
Chi si poteva attendere un lento declino del campione spagnolo ormai da tempo frenato da cronici fastidi alle ginocchia, avrà potuto ricredersi seguendo le partite da lui disputate al Foro Italico, dove ha sfoggiato un ottima forma e si è ricandidato come maggiore antagonista di Roger Federer nella corsa alla prima posizione mondiale nel ranking ATP.
Sebbene segnali molto incoraggianti in tal senso si fossero già visti a Montecarlo, la rassegna capitolina ha confermato che su queste superfici il tennista spagnolo ha ben pochi rivali, proiettandolo come favorito d'obbligo dei prossimi tornei in calendario, ovvero Madrid e Roland Garros.
La finale del torneo, che lo ha visto contrapposto al connazionale David Ferrer, è stata caratterizzata da due interruzioni dovute alla pioggia, una sul 4 pari del primo set e una sul 2-1 a favore di Nadal nel secondo, ed è stato proprio nel periodo compreso fra le due pause che il tennista di Manacor ha strappato due volte il servizio all'avversario, lanciandosi così verso la vittoria finale, avvenuta col punteggio di 7-5,6-2 in 1h e 44 minuti di gioco.
Con questo successo Nadal non solo raggiunge le cinque vittorie in sei anni nel torneo della capitale, ma eguaglia a soli 23 anni il record di 17 vittorie nei Masters finora detenuto da un certo Andrè Agassi.
Written by Eugenio Iannotta
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