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| PRIME IMPRESSIONI SUL CAMPIONATO 2010 DI FORMULA 1 |
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 In queste settimane la Formula 1 è in pausa per raggiungere l'Europa ed il prossimo Gran Premio in Spagna.
La gara si preannuncia ricca di emozioni, considerando i primi gran premi.
Per l'appunto i primi gran premi, dopo le prime gare si può cominciare a fare alcune valutazioni e considerazioni su come il mondiale si è presentato quest'anno. Il primo impatto ha avuto un non so che di caratteristico, nel senso che finalmente si sono visti veramente i piloti. Mi spiego, le gare precedenti si erano fossilizzate, cioè le gare si facevano con le startegie e con i pit-stops. La gara in sè stava irrimediabilmente perdendo attrattiva, i sorpassi erano pochi e condizionati dal carico di carburante. Il tutto aveva causato un inarrestabile calo di presenze nei circuiti di spettatori paganti che non è sfuggito al patron del "circo", Berny Eccleston. Finalmente, dopo i regolamenti astratti ed a libera interpretazione, la Formula 1 sta ritornando alla ribalta grazie ad un semplice correttivo: diminuzione drastica della durata dei pit-stops, solo cambio gomme. Dopo questo corretivo, le gare sono diventate molto più interessanti, più sorpassi, più spettacolo, più attesa e di conseguenza più spettatori. Le squadre sono state "costrette" a basare la gara sul pilota; ora io non sono un pilota, ma mi "gaserei" tantissimo al pensiero di non essere sottomesso ad una strategia predeterminata e di potermi davvero divertire sulla pista. Certamente lo spettatore si diverte molto di più nel vedere una vera competizione sulla pista e non un semplice girare in tondo ed attendere il pit-stop. Analizzando i risultati delle ultime gare e la classifica, si può notare un po' di varietà . Nei primi dieci posti della classifica piloti registrano una certa novità che rispecchia i risultati delle prime gare, con piloti molto noti ed altri meno. Tuttavia i vertici non cambiano molto, i soliti noti si presentano regolarmente nei primi posti e si vuole ovviamente fare riferimento a Ferrari, Meclaren e Mercedes ( a "new entry", se così si può dire). Nelle squadre si stanno pian piano delineando le gerarchie, molto lentamente. Non troppo lenta è la situazione in Ferrari dove Alonso sta dimostrando al compagno Massa che la prima guida è nelle sue mani e l'ultima gara è stata particolarmente esplicativa di questo messaggio. Concludendo le gare con pit-stops brevissimi sono molto più avvincenti e lasciano molto più spazio al pilota ed alla vera gara. Il prosieguo è semplicemente imprevedibile, ma è questo il bello, no? Written by AE superviewed by andrea turi
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