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| L'ULTIMA SFIDA DEL KAISER |
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L’ULTIMA SFIDA DI SCHUMACHER
A 41 anni il pilota tedesco affronterà questa stagione una sfida per lui quanto meno inedita: vincere il mondiale affrontando piloti di livello assoluto.
Schumacher è pronto. Fisicamente e psicologicamente. Questo è quanto emerge dalla tre giorni di test a cui si è sottoposto a Jerez al volante di una Dallara – Renault Gp2. Il campione tedesco ha percorso più di mille chilometri in tutte le varie condizioni di asfalto, dalla pioggia battente all’asciutto fermando ... ... il miglior crono a 1’24’’621, a circa quattro decimi dal record della pista con una Gp2 fatto registrare da Kobayashi qualche mese fa in condizioni però ideali.
Ha trovato feeling con una vettura nuova, ha fornito subito notevoli informazioni ai tecnici presenti che pendevano dalle sue labbra, e ha iniziato a conoscere i suoi due ingegneri di pista, Andrew Shovlin e Peter Bonnington, che lo seguiranno in questa stagione.
Ross Brawn ha già dichiarato che Schumacher ha tutte le carte in regola per laurearsi campione già da quest’anno. Schumacher stesso va più cauto “concedendosi” tre anni per conquistare l’ottavo titolo. Sono frasi di buon umore e di fiducia ma, al di la della conferma della tenuta fisica e dell’inossidabile qualità di guida del tedesco, senza riscontri o basi attendibili.
Si perché Schumacher è rimasto fuori tre anni dalle corse. Corse che sono notevolmente cambiate: sono cambiate le macchine, i regolamenti, ma soprattutto gli avversari. Se Schumacher può essere a buon diritto ritenuto uno dei piloti più completi e vincenti della Formula 1 bisognerà riconoscere altrettanto che nella sua pur lunghissima carriera non si è mai confrontato continuativamente con piloti di livello assoluto. I suoi rivali per il mondiale furono nell’ordine Damon Hill, Jacques Villeneuve, Mika Hakkinen, Juan Pablo Montoya. Se si esclude il finlandese gli altri sono piloti mediocri, meteore della Formula 1. Hakkinen era veloce ma vinse grazie ad una Mclaren perfetta; quell’anno (il ’98) il miracolo lo fece Schumi tenendo in vita un mondiale chiuso in partenza.
L’ultima sfida di Schumacher consiste in questo. Confrontarsi e battere piloti fortissimi, quanto lui. Con Alonso ha già lottato, e perso, un mondiale: l’ultimo prima del “ritiro”. Ora si aggiungono altri avversari quali Hamilton e Vettel. Il tedesco non avrà a che fare con piloti mediocri spinti da vetture formidabili, ma con piloti completi, e soprattutto con più di uno. written by author_ Igor Scrabello |










