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| SANREMO: GRANDI SUCCESSI E METEORE |
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E' appena terminata la sessantesima edizione del Festival Della Canzone Italiana. Boom di ascolti, share intorno al 50%. La vittoria di Valerio Scanu è "LA" notizia. Viene da chiedersi quanto questa notorietà resterà tale. Non sarebbe incredibile vedere scomparire queste Leonidi e Perseidi nell'arco di uno, forse due anni.
Il passato sanremese conta moltissime pietre miliari, indimenticabili ed indimenticate. Gli anni 50 e 60 hanno sfornato successi come "Nel blu dipinto di blu", "Piove", "Non ho l'età ", che hanno contribuito a rendere la musica italiana famosa in tutto il mondo. Il decennio successivo è stato un po' sottotono, con grande ripresa negli anni 80 e 90 ("Per Elisa", "Perdere l'amore"). Per non parlare degli esordi dei fortunatissimi Giorgia, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Alex Britti ed Elisa, tutt'ora sulla cresta dell'onda. Chi resta e chi và . I vincitori del 1997, i Jalisse, sono diventati più famosi per il loro successo lampo limitato ad una sola canzone che per la canzone stessa.(Per chi non la ricordasse era "Fiumi di parole" oltretutto accusata, tra le tante, del plagio di "Listen to your heart" dei Roxette). Eppure se ne parla ancora. Chi ricorda però, scavando nella storia più o meno recente, Gilda con "Ragazza del Sud" (1975) o gli Homo Sapiens con "Bella da morire" (1977), Aleandro Baldi con "Passerà " (1994), Piccola Orchestra Avion Travel con "Sentimento" (2000). Che dire di Alexia che nel 2003 abbandonò la pop-dance e mostrò la notevole potenza vocale con "Per dire di no"? Che fine hanno fatto? Stiamo parlando di vincitori del festival, non di semplici partecipanti. Più che di vincitori possiamo parlare di vere e proprie meteore che ogni tanto vengono rispolverate, con malcelata ironia, da programmi tv come "Matricole e Meteore". La sezione giovani, aggiunta dal 1984, và di pari passo. Lena Biolcati con "Grande grande amore" (1986), i Future con "Canta con noi" (1988), i Gazosa con "Stai con me (forever)" (2000). La critica ha dedicato un "ahimè" ad un'artista veramente talentuosa come Jenny B, che passata dalla dance anni 90 ("The rhythm of the night" per Corona e "The summer is magic" per Playahitty) non è riuscita ad incantare il grande pubblico nel 2000 ("Semplice sai" vincitrice tra le nuove proposte). Ha proseguito una carriera di scarso successo in televisione per poi dedicarsi alla sua grande passione, il jazz. Non si può far altro che aspettare che lo tsunami-Scanu si ritiri e, parlando per frasi fatte, "ai posteri l'ardua sentenza.." Written by Elena Zannoni superviewed by Andrea Turi |










